IL RICORDO DEI FRATELLI ROSSELLI

Ginevra Lombardi Sindaca per Pistoia

Il 9 giugno del 1937 nella località termale francese Bagnoles de l’Orne, vennero uccisi

da una organizzazione di estrema destra (Cagoule)  Carlo e Nello Rosselli.

Furono due figure simbolo dell’antifascismo, due giornalisti e attivisti politici impegnati

su vari fronti. Carlo Rosselli nel 1929 fondò il movimento Giustizia e Libertà che durante la

guerra civile Spagnola prese parte attiva  contro la milizia di Francisco Franco.

“Oggi in Spagna domani in Italia”, celebri le sue parole avvertendo nel conflitto spagnolo

la prova di uno scontro mondiale di qualche anno dopo. Il foglio clandestino Non Mollare

è stato un periodico   fondato da Carlo Rosselli, una foglio libero per un libero

pensiero. Importante il libro  di Nello Rosselli sulla nascita  della classe operaia,

Mazzini e Bakunin ( Dodici anni di movimento operaio in Italia 1860-1872) che diede inizio

agli studi sul primo movimento operaio italiano.

L’esempio di queste due nobili figure possa rimanere un segno importante nella costruzione di

una democrazia in divenire, dove la Giustizia e la Libertà siano inscritte nel patrimonio

genetico della Repubblica, dove ogni movimento attivo di partecipazione (Non Molli) davanti

alla rassegnazione e al disincanto della politica di questo tempo.  Ricordiamo l’epitaffio scritto

da Calamandrei:

“Giustizia e Libertà

per questo morirono

per questo vivono”.

 

Con la scomparsa della classe operaia e la continua erosione dei diritti dei lavoratori, la Democrazia odierna rischia di perdere la memoria storica perdendo i riferimenti importanti in cui

la Giustizia sociale e la Libertà sono fondamentali. Non può esserci pace senza giustizia.

Oggi il fascismo storico è stato sostituito da un  potere invisibile, un modello economico che

non rispetta il valore della persona umana, anzi crea esclusi come scarti del sistema da sacrificare

sull’altare del profitto.